Al Museo Revoltella di Trieste in mostra gli insospettabili legami tra
la città e l’Egitto.

Pochi sanno che la costruzione del Canale di Suez, a ovest della Penisola del Sinai in Egitto, è legata a doppio filo con Trieste. Una mostra allestita al Museo Revoltella ce lo racconta.
L’impresa faraonica – la costruzione del canale –  che cambiò il corso della Storia e dei traffici commerciali mondiali, ebbe infatti anche il merito di risollevare le sorti della città di Trieste nella metà del secolo XIX grazie all’intuizione di un famoso barone: Pasquale Revoltella.
Uomo di grandi visioni, all’epoca in cui Trieste era il primo porto dell’Impero austro-ungarico, Revoltella si spese in prima persona per entrare nell’affaire Suez convinto che avrebbe portato fortune economiche alla città, che si trovava in una fase di stagnazione e crisi, relegata nelle retrovie europee. Ebbe ragione.
La mostra Trieste-Suez. Storia e modernità nel Voyage en Egypte, lo dimostra con una ricca documentazione, che dà anche il senso del progresso tecnologico dell’epoca e rende merito alla scrupolosa professionalità dei curatori Vanja Strukelj e Luisa Crusvar, sotto la direzione di Maria Masau Dan e il coordinamento di Susanna Gregorat. L’esposizione, realizzata per celebrare il 150° anniversario del viaggio-sopralluogo compiuto nell’inverno 1861-1862 da Pasquale Revoltella al Canale di Suez, resterà aperta fino al 4 novembre.

 

Per info:
Museo Revoltella

 

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