A Trieste, su via Dante, Umberto Saba è ritratto vicino alla sua libreria antiquaria di via San Nicolò che ospitò gli incontri intellettuali fra Italo Svevo, Carlo e Giani Stuparich, Scipio Slataper, Virgilio Giotti, Anita Pittoni e lo stesso Saba tanto da diventare la scena dei protagonisti del novecento triestino. La mostra Trieste-Milano allestita nella Casa del Manzoni di Milano e visitabile fino al 27 marzo, testimonia proprio questo fervido scambio culturale.
In espozione l’archivio che l’artista, scrittrice e costumista Anita Pittoni ha raccolto in quegli anni. Si tratta di manoscritti inediti, ritratti, disegni, libri rari, testimonianze del ruolo centrale degli autori triestini, con un focus particolare su Saba, per la letteratura del secolo scorso.

La mostra è il modo in cui la città di Milano ha scelto di celebrare i 130 anni dalla nascita di Umberto Saba che qui ha vissuto per una decina d’anni restando sempre legato a Trieste, dove ritornava periodicamente, fonte di ispirazione per molti suoi scritti.

 

Per info:
casadelmanzoni.it

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