Formadi Frant: formaggio di recupero da salvaguardare

Se al Montasio spetta un posto di primo piano (vai all’articolo sul Montasio), sempre dalle valli della Carnia proviene il Formadi Frant, un rarissimo formaggio di “recupero”. È un formaggio dalla tradizione antichissima, emblema della cultura contadina, tanto che chiacchierando con le persone anziane, si capisce come sia ben impressa nella loro mente la pratica della preparazione di questo prodotto, oggi uno dei 6 presidi Slow Food della regione Friuli Venezia Giulia. Purtroppo però non vi è traccia di alcuna testimonianza scritta della sua ricetta.

Realizzato con le forme “difettose” di malga, la preparazione del Formadi Frant, che spesso ancora oggi avviene in ambito famigliare, aveva infatti lo scopo di recuperare e conservare formaggi non idonei alla stagionatura, e perciò frammentati, poi miscelati e impastati con sale, pepe, latte e panna, fino ad ottenere un composto omogeneo da consumarsi dopo 40 giorni di conservazione.

 

Dal sapore particolare, in cui il piccante è in contrasto con la sensazione di dolce, si presenta con un colore giallo scuro, ed è ottimo se abbinato alla polenta, alle patate o alla gelatina ridotta di Verduzzo o pere. Una produzione insomma tradizionale e artigianale davvero particolare, secondo la quale la miscela ottenuta viene depositata in un cilindro di legno pregiato e isolato da uno strato di acqua salata. Tempo poche settimane e le forme sono pronte. Una produzione che varia da produttore a produttore e che rappresenta una delle espressioni più vere di quell’arte contadina del recupero comune a molte aree alpine del nostro Paese.

Per degustare al meglio il Formadi frant vi consigliamo di abbinarlo al Pinot Grigio.

* Tarsia Trevisan. Friulana doc, milanese per dovere di cronaca, torna a casa per fare il pieno di tutte le cose buone che la prodiga terra friulana le ha regalato in questi ultimi 36 anni.
Nella vita è giornalista per ClassLife 507 Sky tv e presentatrice del programma “Sapori e Profumi”, esperta di vini ha partecipato come giuria a numerosi eventi enogastronomici.

 

Se non sapete cos’è il Montasio leggete la prima parte dell’articolo

Le malghe delle meraviglie/I di Tarsia Trevisan

 

* Suggerimenti per andare a degustare e comprare il vero Montasio: Assaggi di Montasio e non solo

*Intervista a Loris Pevere, direttore del Consorzio Tutela del Formaggio Montasio

 

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