«È il vino che sa di mare: già al naso si coglie la salinità e la mineralità dell’Adriatico», racconta Gianni Napolitano enologo di casa Attems.

Il Pinot bianco, tra i più eleganti vini del Collio, esprime tutte le sue intrinseche caratteristiche in estate, accompagnando zuppe di molluschi, fritture di pesce fresco di mare, grigliate di crostacei o filetti.

 

«Le peculiarità del Pinot bianco addirittura arricchiscono il cibo di mare, non solo ripuliscono il palato», sottolinea Napolitano.
Quest’anno si beve l’annata del 2011 che ne rispetta pienamente il carattere, l’eleganza, la struttura. L’eonologo suggerisce di berlo a una temperatura tra 16 e 18 gradi perché «se troppo freddo “congela” il profumo di mare, perdendo quindi la ragione primaria per degustarlo».

 

Da consumare a temperatura 16-18 gradi

 

 

 

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