Durante la primavera e l’estate, da ormai tre anni, Attems gira l’Italia per rinnovare il rito dell’aperitivo e lo fa abbinando i vini ai prodotti friulani. Uno dei vini simbolo degli aperitivi è il Pinot Grigio Ramato che si accompagna bene al Prosciutto di San Daniele in degustazione in questi giorni nei locali che ospitano gli aperitivi (consulta le date degli Aperitivi Il Buono del Friuli).
Vi presentiamo l’ultima annata, quella del 2012, del Pinot Grigio Ramato per farvi conoscere le caratteristiche del vino e della terra che lo genera, senza tralasciare le note di degustazione e i consigli sui cibi con cui servirlo.

 

Nome: Venezia Giulia IGT

Varietà: Pinot Grigio

Storia: il Pinot Grigio Ramato riprende la tradizione della Repubblica di Venezia perchè “ramato” era la parola con cui si indicava il Pinot Grigio nei contratti. Il colore ramato deriva da una vinificazione particolare: il mostro rimane a contatto per 12 ore con le bucce dell’uva e conferisce la colorazione.

La vendemmia: per la stagione vegetativa del 2012 il Pinot Grigio ha iniziato a germogliare durante l’ultima decade di marzo. I mesi di aprile e maggio sono stati mediamente piovosi, con delle temperature più alte rispetto alla media garantendo una crescita regolare e costante dei germogli.Durante la terza decade di giugno hanno avuto corso le fioriture e quindi le allegagioni hanno goduto delle piogge del mese. Nelle  prime  settimane  di  luglio  si  sono  concentrate le  uniche  piogge  del  mese  che hanno garantito  il  corretto  apporto  idrico  per  l’accrescimento  dell’acino.  Durante  l’invaiatura  e  la  maturazione,  fine  luglio  ed  agosto  le  piogge  non  sono  state  abbondanti  e  le  temperature  un  po’  sopra  la  media  ma  comunque  l’evoluzione  aromatica  delle  uve  è  stata  eccellente.  Così  alla  fine  di  agosto  è  iniziata  la  raccolta,  che  si  è  svolta regolarmente.

Il territorio: vigneti situati nella zona del Collio (Giasbana), e nella zona alluvionale dell’Isonzo (Mossa e Lucinico) disposti fra i 50 ai 130 mt. s.l.m. ed esposti a sud, sud-est

Il suolo: marne e arenarie di origine eocenica formatesi dal sollevamento dei fondi marini 50 milioni di anni fa per la zona del Collio; zona ricca di  scheletro di dimensioni varie fino al limo nella zona dell’Isonzo

Densità degli impianti: 5.000/6.250 piante/ha

Note organolettiche: alla vista si presenta limpido con il caratteristico colore ramato. Il  bouquet è  intenso e complesso. Alla nota floreale di tiglio si aggiungono aromi fruttati di fragola e ciliegia amarena con lievi accenni di agrumi nel  finale. In  bocca è fresco e molto equilibrato con una apprezzabile morbidezza e un finale dove trova spazio una sapidità accattivante.

Abbinamento: si abbina con  antipasti leggeri a base di salumi e di verdure; perfetto con il  pesce,  anche con cotture delicate, è il compagno ideale dei piatti estivi.

Gradi alcolici: 13% Vol.

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