In Italia, fin dal XVIII secolo, il Friuli Venezia Giulia è la sua terra d’elezione, insieme con il Trentino e il Veneto.

Il Merlot, vitigno a foglia media con acino di colore blu scuro tendente al nero, ama terreni collinari, freschi che abbiano una buona umidità in estate: esattamente quello che offre il nord est della nostra penisola.

 

In casa Attems, il Merlot – il cui nome pare derivi dal fatto che le sue bacche sono il cibo preferito dai merli – ha una vinificazione particolare come spiega Gianni Napolitano: «Rimane nove mesi in barrique di secondo e anche terzo passaggio. Questo – grazie all’ossigenazione in botte – porta a una forte evoluzione degli aromi regalando un vino fruttato e molto vegetale, pieno e strutturato senza però perdere l’accento fresco.

In questo momento il Merlot sta per essere svinato: si separa il liquido dalle bucce, che vengono pressate in modo soffice.
La risulta viene messa in barrique per portare a compimento la fermentazione alcolica e successivamente quella malo-lattica, il cui scopo è ridurre, a livello organolettico, la sensazione di freschezza rendendo il vino più caldo e maturo.

 

Si abbina bene con carni bianche, arrosto o grigliate, e con minestre dal sapore intenso.

 

Da consumare a temperatura 15-16 gradi

 

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