Il Sauvignon è uno dei vitigni più diffusi, duttile e perfetto per produrre vini bianchi freschi con una marcata impronta varietale. La pianta è originaria del sud-ovest della Francia e il suo nome ha radici nella parola francese sauvage, che significa selvaggio. Di colore giallo paglierino, con riflessi verdi, è un vino perfetto come aperitivo grazie al gusto intenso, ma al contempo fresco e vivace. Per queste sue caratteristiche esalta anche piatti di pesce, verdure, formaggi poco stagionati.

«L’espressione del Sauvignon del Friuli Venezia Giulia è particolare e unica al mondo», precisa Gianni Napolitano, enologo responsabile di casa Attems, e spiega quali sono le ragioni: «Ci sono due elementi che ci differenziano dai Sauvignon vinificati e prodotti in altre parte del globo.

La prima è la scelta del legno nel quale “far crescere” il vino: noi usiamo legni morbidi e non affumicati a differenza, per esempio, di quanto avviene nell’emisfero americano. Seconda cosa ancora più determinante: a differenza del resto del mondo», prosegue Napolitano, «la vinificazione nel nostro territorio non prevede la fermentazione malolattica, ossia la trasformazione dall’acido lattico all’acido malico. Questo processo, infatti, abbassa la freschezza e dona profumi burrosi non caratteristici dei vini friulani, che si esprimono invece con profumi freschi e al contempo intensi, uniti a un vino strutturato e minerale. Com’è, in effetti, il Sauvignon…nella sua unicità».

Si abbina a pesce bianco come l’orata e il branzino, verdure, formaggi poco stagionati.

 

Da consumare a temperatura a 13-15 gradi

Lascia un commento

Visualizza anche