La scarsità di piogge che ha caratterizzato l’estate appena trascorsa, sventolava lo spauracchio di una vendemmia misera. Si dice che l’annata 2012 è stata molto particolare, porterà meno quantità di uva e quindi meno vino, ma una qualità speciale.  Poi c’è chi può fare previsioni più rosee grazie alle caratteristiche orografiche del territorio, che favoriscono l’irrigazione, grazie al cambio climatico della seconda metà di agosto e all’anticipazione della vendemmia di alcuni vitigni. Attems non registra considerevoli riduzioni nella raccolta di uva e conferma un’annata di qualità, proprio per merito del grande caldo che ha eliminato i rischi di muffe e parassiti. Abbiamo chiesto a Gianni Napolitano, enologo di casa Attems, di raccontarci “i lavori in corso”, in particolare sul Pinot grigio e il Sauvignon.

 

Pinot grigio

«I mosti stanno ancora fermentando, ma possiamo dire che il Pinot grigio ci sta regalando belle soddisfazioni, come profumo e intensità, grazie alle fermentazioni regolari gestite con la temperatura controllata intorno ai 15 gradi. La partita per il ramato ha macerato per 12 ore e il colore è già interessante, i profumi sono puliti e netti. Solo a fine settembre potremmo dare una descrizione più approfondita».

 

Sauvignon

«Abbiamo già vendemmiato le partite per ottenere lo spettro verde, che olfattivamente ricorda la foglia di pomodoro, il pompelmo, la salvia, il rosmarino, la menta. I mosti sono in fermentazione e siamo soddisfatti. Del Sauvignon i profumi definitivi, però, si otterranno dopo la stagionatura sur lies (sulle fecce, ndr). Ora, nella fase fermentativa, bisogna cercare di non incappare in aromi così detti di riduzione (sgradevoli, ndr): stiamo lavorando quindi con molta  attenzione alla nutrizione dei lieviti  e alla temperatura di fermentazione, che per il  Sauvignon è tra 17 e i 20 gradi».

 

 

 

 

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