Nei menu delle osmize, delle osterie, dei ristoranti del Friuli Venezia Giulia è facile imbattersi in una lunga lista di formaggi, a conferma di una civiltà culinaria di grande solidità casearia. Formaggi tendenzialmente a latte vaccino, spesso consumati con mieli, marmellate, intingoli in salse agrodolci o che diventano componenti basilari di molti piatti del ricco “ricettario” tradizionale.
Gli alpeggi preposti all’allevamento di bovini e ovini si concentrano soprattutto nelle valli della Carnia, nella val Tramontina e nella valle d’Arzino, dove una flora di erbette profumate di sottobosco, cibo prediletto dei nostri quadrupedi, lascia un segno dolcemente erbaceo nel latte da loro prodotto che poi passerà nel gusto di questi formaggi, in gran parte ancora frutto di un’artigianato che si rivolge a una domanda contenuta in un raggio regionale. Ecco allora che la carrellata o “il carrello” dei prodotti caseari friulani si dispiega in tutta la sua vasta proposta partendo dal celebre Asìno, formaggio salato che prende il nome dall’altura in cui viene prodotto, il Mont d’Asio; formaggio a pasta bianca, quasi senza occhiature, di ottima sapidità con note appena piccanti. Il più diffuso e conosciuto montasio, con tanto di Consorzio di Tutela, è il portavoce di questa cultura oltre i confini regionali e si propone in varie stagionature per gusti e utilizzi diversi. Poi il formadi frant, gioiello a pasta morbidissima e il cuc che si produce nelle zone in cui scorre il Carso con stagionatura in grotte carsiche e gusto dolcemente salato. Chiudiamo questa breve rassegna con la strica, dal termine dialettale che significa striscia, un formaggio di “recupero” singolare fatto dalle striscioline di pasta che avanzano dalla lavorazione, a conferma che se del maiale non si butta via niente, del formaggio…neppure!

 

Di quanto detto troviamo conferma fra alcune aziende ristorative che abbiamo incontrato in questo nostro breve tour dedicato ai prodotti caseari del Friuli a cominciare dal proprietario del Danel ai Cacciatori*, che utilizza solamente formaggi dalla filiera tracciabile, così come da Alla Posta* vengono scelti solo formaggi dei produttori che hanno sede nei dintorni del locale per un consumo a km 0. Fra i ristoranti che possiamo citare per l’ampia scelta di formaggi Al Castello*. Se siete amanti dei sapori carnici vi consigliamo di degustare qui il formaggio montasio. Ora qualche piatto: il ristorante La Serenissima ci insegna che il frico si sposa bene con le patate, così come il formaggio salato e questo ce lo suggerisce l’ Osteria dal Cjco*. La Trattoria da Nando * utilizza il Formadi frant per fare una crema su cui adagiare i ravioli di funghi. A Farra d’Isonzo all’interno della Locanda Osteria Enoteca Borgo Colmello* riscopriamo il gusto dei formaggi di latteria delle mucche pezzate rosse friulane.

 

I vini che vi consigliamo di abbinare:
• Asino – Chardonnay
• Cuc – Sauvignon
• Formadi Frant – Pinot Grigio
• Montasio – Merlot
• Strica – Ribolla Gialla

 

E qui trovate gli indirizzi:

*Danel ai Cacciatori
Via Diaz, 4 • Cavasso Nuovo (Pordenone)
t. 0427 777800
trattoriaicacciatori@email.it

 

*Al Giardinetto
Via G. Matteotti, 54 • Cormons (Gorizia)
t. 0481 60257
algiardinetto@yahoo.it

 

*Al Castello
Via San Bartolomeo, 18 • Fagagna (Udine)
t. 0432 800185
ristorantealcastello.com

 

*La Serenissima
Via Battisti, 30 • Gradisca d’Isonzo (Gorizia)
t. 0481 99598

 

*Alla Posta
Via Roma, 22 • loc. Clodig Grimasco (Udine)
t. 0452 725000

 

*Osteria dal Cjco
loc. Oltrerugo, 119 • Castelnovo del Friuli (Pordenone)
t. 0427 90032
osteriadalcjco.it

 

*Trattoria Albergo da Nando
Viale Divisione Julia, 14 • Mortegliano (Udine)
t. 0432 760187
danando.it

 

*Locanda Osteria Enoteca Borgo Colmello
Strada della Grotta, 8 • Farra d’Isonzo (Gorizia)
t. 0481 889013
borgocolmello.it

 

Per le immagini si ringrazia l’Archivio del Consorzio Tutela Formaggio Montasio.

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