Tappe: Capriva • Cormons • San Giovanni di Natisone • Buttrio • Udine • Martignacco • Fagagna • Rive d’Arco • San Daniele
Percorso: 55 km (più o meno)

Sono due gli elementi che hanno contribuito alla notorietà enogastronomica del Friuli Venezia Giulia: il vino del Collio e il prosciutto di San Daniele. Ci sono molte altre ragioni per visitare questa regione, ma per una volta iniziamo dalla tradizione: andiamo dal vino “a oriente” fino al prosciutto “a occidente”, ossia da Capriva nel Collio, a San Daniele.
55 chilometri (più o meno) da fare in auto, in moto o in vespa (con qualche escursione a piedi o in biciletta). In sei tappe.

 

L’itinerario

 

1. Capriva del Friuli

Se il clima lo permette si può noleggiare una vespa dalle aziende dell’associazione di produttori del territorio Piccolo Collio e partire sulla SS 56 da Capriva del Friuli, una delle anime del Collio e dei suoi vini. Forse il suo nome significa “ortica” in sloveno (kopriva), ma non è certo. Potrebbe, infatti, essere latino (caput ripae) date le testimonianze di vari reperti archeologici di epoca romana.
Di sicuro intorno ci sono le colline che l’accarezzano e su una spunta il Castello della Spessa, mentre sul colle Russiz Superiore sorge un castello bianco in stile Windsor (Villa Russiz), e sotto si adagiano i vigneti. Entrambe sono aziende agricole con cantine visitabili. Capriva custodisce anche una chiesetta del Cinquecento (della S.S. Trinità) e la chiesa parrocchiale del 1882, dov’è conservato un fonte battesimale del XVI secolo.

 

Capriva – Cormons, sulla SS 56

In auto, moto, vespa: 14 km; tempo 25 minuti

In bicicletta: 14 km; tempo 1h.30 minuti

A piedi: 14 km; tempo 2h.40 minuti

 

2. Cormons

 

Music - etichetta Vino della Pace 1986

Si trova a un quarto d’ora da Capriva. È ai piedi del monte Quarin ed è l’anima del Collio. Centro agricolo noto da secoli per vino e frutta, Cormons ha anche una vocazione all’ospitalità, alla ristorazione e alla pace. Sono tanti gli agriturismi gestiti con il rigore estetico d’eredità austriaca, accompagnato dal sorriso pratico dei friulani; sono qui i locali gastronomici fra i migliori della regione; è qui la Vigna del mondo: oltre 400 uve provenienti dai cinque continenti che, vendemmiate insieme, danno vita al Vino della Pace, inviato ogni anno ai capi di stato di tutto il mondo come invito alla fratellanza. Una storia che si può “degustare” in una visita alla Cantina Produttori, posta proprio in mezzo alla Vigna del mondo. Cormons è una bella cittadina medievale da passeggiata lenta, con tanti angoli affascinanti e due luoghi sacri da non perdere: il Convento di S. Leopoldo, già dei Domenicani, e la  seicentesca Chiesa della Beata Vergine del Soccorso, che dalle falde del Monte Quarin domina la pianura.

 

Cormons – San Giovanni al Natisone, sulla SS 356

In auto, moto, vespa: 7,6 km; tempo 15 minuti

In bicicletta: 7,6 km; tempo 50 minuti

A piedi: 7 km; tempo 1h.30 minuti

 

 

3. San Giovanni al Natisone e Buttrio

Rosazzo - statua barocca

Può nel profondo nord-est mancare un triangolo industriale? Eccoci: a San Giovanni al Natisone, Manzano e Rosazzo (dove c’è una bella Abbazia del ‘500), si producono in pratica tutte le sedie italiane. Da qui ci sarebbe da deviare per una ventina di chilometri, verso le Valli del Natisone che, con i boschi, la vetta del Matajur, i borghi, il Santuario di Castelmonte, la Chiesa rupestre di San Giovanni d’Antro, offre lo spunto per un altro itinerario a piedi, tinto di sapori e lingua slave. A San Giovanni, invece, distrutta nel 1348 da un terremoto, l’impronta è austriaca – dal 1523 passò sotto il dominio asburgico fino al 1866 – e vale la sosta per la biblioteca di Villa Brandis: sette mila volumi e una quadreria con dipinti dal XIV al XX secolo. Una manciata di chilometri e si arriva a Buttrio. Frutto di contese tra Patriarcato e Conti nel Medioevo, oggi è una meta interessante per le sue cantine. Una per tutte: Conte d’Attimis Maniago che produce vino dal 1585. L’area è perfetta per i vitigni autoctoni dei Colli orientali, grazie alle colline che proteggono Buttrio dai venti del nord-est. Un aperitivo e poi si va da uno chef stellato, a Udine.

 

Buttrio – Udine, sulla SS 56

In auto, moto, vespa: 13,6 km; tempo 20 minuti

Su via Udine, parallela della SS 56

In bicicletta: 10,8km; tempo 1h

A piedi: 10,8 km; tempo 2h.15 minuti

 

4. Udine

 

Città elegante da girare a piedi o in bicicletta, magari dedicandole una visita la prima domenica del mese quando, in piazza San Giacomo, si svolge  un bel Mercatino dell’antiquariato. E dopo c’è da provare la cucina di Emanuele Scarello, capofila dell’alta gastronomia friulana con il suo ristorante stellato Agli amici, dove unisce i frutti delle tre anime friulane: i monti, il mare, le colline.
Satolli, dalla città si torna verso la campagna.

 

Udine – Martignacco, sulla SS 464

In auto, moto, vespa: 9,4km; tempo 15 minuti

Su via Udine, parallela SS 464

In bicicletta: 8,8km; tempo 1h

A piedi: 8,8km; tempo 1h.50 minuti

 

5. Martignacco – San Daniele, passando per Fagagna e Arcano

 

Udine - Castello di Arcano

Martignacco è la città dei biscotti, quelli della Delser, di fama internazionale. La nostra meta, però, è il Parco dei Prati del Beato Bertrando per una passeggiata a piedi o in bicicletta: sono a disposizione 230 ettari tra terreni coltivati, prati e piccoli boschi. I percorsi tracciati, in genere sono animati solo da ciclisti e mezzi agricoli. Siccome la zona è ricca di essenze vegetali, lungo le vie ci sono i cartelli che indicano e spiegano le “erbe”. A questo punto si può riprendere l’auto, oppure proseguire in bicicletta o – per i più allenati – a piedi da qui fino a San Daniele per circa 14 chilometri (e altri 14 per ritornare all’auto) percorrendo l’ultimo pezzo di SS 464 e poi la strada provinciale 100. Sosta intermedia a Fagagna, uno dei borghi più belli d’Italia e famoso per la corsa degli asini, per vedere: il volo delle cicogne nell’Oasi dei Quadris; il Castello di Villalta, di proprietà dei Conti di Caporiacco (aperto solo in determinate occasioni – info: tel.0432.800171) che con la doppia cinta muraria, i camminamenti di ronda, il ponte levatoio, le torri di difesa, i cortili interni, le sale affrescate è stato dichiarato monumento nazionale ; e, infine, il Cjase Cocél, l’unico museo della vita contadina presente nella regione. E poi Fagagna offre il formaggio omonimo venduto nelle uniche due latterie del borgo. Sulla strada panoramica che porta a San Daniele si trova una deviazione per Arcano Superiore, un luogo dove il tempo è sospeso tra leggende antiche e il Castello d’Arcano, del XII secolo. È fra i manieri meglio conservati della Provincia di Udine e dà anche il nome a una cantina vinicola da non perdere. Nelle terre d’Arcano, inoltre, sono segnalate e visitabili diverse aziende agricole che producono vino e olio biologici. Ripresa la provinciale con un’ultima pedalata di cinque chilometri, si arriva nella patria del prosciutto: San Daniele del Friuli.

 

Martignacco – Fagagna – Arcano – San Daniele, sulla SS 464, Sp 10, Sp 100 e secondarie

In auto, moto, vespa: 19km; tempo 30 minuti

In bicicletta: 17 km; tempo 1h

A piedi: 17 km; tempo 3h.30 minuti

 

6. San Daniele del Friuli

San Daniele - Santa Maria della Fratta

È detta anche piccola Siena del Friuli per via dell’ex Chiesa di Sant’Antonio Abate, in cui si conserva il più bel ciclo rinascimentale della regione. Bello anche il Duomo, del ‘700 e di un bianco abbagliante. È qui inoltre una delle più prestigiose biblioteche d’Italia, la più antica del Friuli Venezia Giulia: la Biblioteca Guarneriana, che custodisce preziosi codici miniati. E poi ci sono i panorami: la città è adagiata su una collina e da qui si dominano paesaggi dolcissimi in ogni stagione, accarezzati da quel microclima né troppo umido, né troppo secco che dà quel non-so-ché alla vita di chi abita qui, così come alla stagionatura del prosciutto, frutto di un’arte millenaria. Per degustarne una fetta, l’indirizzo giusto è anche il più affollato: lo storico “Al Cantinon”.

 

 

*Intervista a Elena Cozzi, responsabile relazioni esterne del Consorzio Prosciutto di San Daniele
*Il Prosciutto di San Daniele
*Dove gustare una fetta di Prosciutto di San Daniele
*San Daniele del Friuli


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